E’ stata la Mediateca Regionale Pugliese ad accogliere la Giuria del “Premio Internazionale di Critica Cinematografica Vito Attolini” che, giovedì 16 dicembre 2021 alle 17, ha premiato le vincitrici e il vincitore della I Edizione.

Chiara Bardella (2 agosto 1998) dall’Emilia Romagna ha vinto la sezione saggio breve con l’elaborato “Il documentario di Cecilia Mangini e la collaborazione con Pier Paolo Pasolini” scegliendo il tema Documentario, documentari. Sara Perniola (20 settembre 1992) dalla Puglia ha vinto la sezione saggio breve con l’elaborato “Vito Attolini e Pier Paolo Pasolini: un desiderio di passato” scegliendo il tema La Storia nel Cinema. Luigi Palma (15 luglio 1996) dalla Puglia ha vinto la sezione con l’elaborato “Visioni emergenti: La terra dell’abbastanza dei fratelli D’Innocenzo” scegliendo il tema Visioni emergenti: il Cinema degli Anni 2000.

Il Premio nasce dalla volontà di Irene Gianeselli (critico cinematografico del SNCCI, giornalista per Polytropon Magazine e presidente dell’Ass.ne Felici Molti) di tenere viva la memoria di un maestro della critica cinematografica qual è Vito Attolini (Bari, 20 dicembre 1931 – 11 dicembre 2017), storico del Cinema, decano del SNCCI, giornalista pubblicista e docente dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

La Giuria è stata composta da docenti dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, critici e giornalisti del SNCCI, amici e colleghi di Vito Attolini. Poiché il Premio nasce con la specifica vocazione di accrescere lo scambio generazionale e di valorizzare e confermare la presenza della scuola barese di critica cinematografica, letteraria e teatrale, sono state le voci storiche a premiare gli elaborati più originali e pertinenti rispetto ai temi proposti e alle tecniche di scrittura. Gli elaborati sono stati forniti ai membri della Giuria in forma anonima. Presidente della Giuria è stata Mariolina Mazzoni Attolini che ha offerto la borsa di studio di 300 euro ripartita in tre premi da 100 euro ciascuno. I giurati, invece, sono stati: Giandomenico Amendola, Gianni Attolini (scomparso recentemente), Raffaele Cavalluzzi, Pasquale Guaragnella, Oscar Iarussi ed Egidio Pani.

«Sono molto grata a tutte le giovani e i giovani che hanno partecipato alla I Edizione del Premio Internazionale di Critica Cinematografica dedicato a Vito Attolini – commenta Mariolina Mazzoni Attolini, presidente della giuria e sostenitrice del Premio -. Tutti i contributi in concorso mi sono sembrati meritevoli, il livello dei saggi e delle recensioni è stato molto alto. Sono davvero felice che le proposte fossero tutte in linea con i temi e le sezioni del bando e, soprattutto, che rappresentino e dimostrino il forte legame con il lavoro di ricerca di Vito Attolini. Vito è sempre stato un riferimento per i giovani, non si è mai negato e ha sempre stimolato l’incontro e la condivisione, questo Premio dimostra che è ancora così. Il 10 novembre 2021 si è spento Gianni Attolini, membro della Giuria, e il Premio diventa così occasione per ricordare anche lui assieme al fratello Vito e all’amico Alfonso Marrese che fondò proprio la Mediateca Regionale Pugliese di Bari. Nonostante il dolore per queste perdite, rimane la speranza di vedere giovani appassionati e colti continuare a seguire le loro orme».

Anna Maria Rizzi – responsabile PO, Coordinatore rapporti con Enti partecipati e Mediateca-Digital Library regionale – sottolinea: «La funzione di uno spazio culturale è quella di promuovere e diffondere la conoscenza dei saperi ad un pubblico più vasto possibile. La Mediateca Regionale, quale centro polifunzionale, ha posto in essere azioni che favoriscono il raggiungimento di tale obiettivo attraverso la collaborazione con Enti e Associazioni progettando e condividendo proposte culturali da offrire al territorio in modalità gratuita. È il caso della collaborazione con l’Associazione culturale Felici Molti proponente dell’iniziativa Premio internazionale di critica cinematografica Vito Attolini; un vero e proprio stimolo, oltre che un’opportunità per giovani studiosi e ricercatori sui temi legati alla cinematografia».

«Vito Attolini più che un critico cinematografico era un esegeta del Cinema – ricorda Simonetta Dellomonaco, Presidente Apulia Film Commission-. Un percorso di oltre 70 anni di attività come scrittore, organizzatore, animatore di circoli e manifestazioni dedicate alla settima arte con incursioni nel mondo medievale. Le sue raffinate, puntuali e profonde “recensioni/analisi” su La Gazzetta del Mezzogiorno, hanno orientato alla scoperta e alla lettura delle opere filmiche tante generazioni di lettori e appassionati di cinema. Molti giovani, poi, che oggi scrivono su prestigiosi quotidiani o riviste, avevano in Attolini un punto di riferimento. Ancora oggi a livello regionale e nazionale lo ricordano non solo per la sua passione e la sua professionalità, ma anche per essere stato un uomo colto e sempre disponibile a condividere una conoscenza mai superba, attenta al dettaglio come ai sentimenti e alle dispute che un film genera in noi e con gli altri. Questo Premio è l’esempio di come il film della vita di Attolini è diventato un “cult movie”».

 

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