In occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, la Mediateca Regionale Pugliese omaggia il grande intellettuale con quattro appuntamenti il 7, 9, 14 e 16 giugno.

“Io divoro la mia esistenza

con un appetito insaziabile.

Come finirà tutto ciò, lo ignoro”

Il 5 marzo 1922, a Bologna, nasceva Pier Paolo Pasolini, tra le personalità più rappresentative del Novecento italiano. Un intellettuale eclettico che si è messo alla prova in diversi campi, dalla scrittura al cinema, dalla musica alla pittura. Figura molto controversa, poeta, regista, sceneggiatore, scrittore, pittore, attore e drammaturgo, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti.

Martedì 7 giugno alle 18:00, inaugurazione della mostra fotografica “Pasolini Matera” di Domenico Notarangelo sul backstage di “Il Vangelo Secondo Matteo”. Saranno 38 le fotografie esposte, testimonianze meravigliose di quella pagina di storia di Matera, località in cui fu girato il capolavoro del regista. A presentarla ci sarà Beppe Notarangelo, il regista e scrittore David Grieco, Michele Cecere e il musicista Stefano De Dominicis.

A seguire, alle 19.30, sarà proiettato “Notarangelo Ladro di Anime” di David Grieco (2019).

Giovedì 9 giugno alle 18:00, Fulvio Colucci de La Gazzetta del Mezzogiorno dialoga con lo scrittore Alfredo Traversa che presenta il suo libro “L’Ultimo Pasolini”, edito da Criptanos. Letture a cura dell’attrice Tiziana Risolo. Alle 19:30 sarà proiettato “Sopralluoghi in Palestina per Il Vangelo Secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini (1965). Il film sarà introdotto dalla docente universitaria Angela Bianca Saponari.

Martedì 14 giugno alle 19:30, Michele Cecere e il Club della canzone d’autore presentano un racconto audiovisivo dal titolo “Tutto il mio folle amore – Le canzoni di Pasolini – Poesia in forma di musica”. Un percorso che tratta il Pasolini scrittore per la musica.

Giovedì 16 giugno alle 18:30, Beppe Notarangelo dialoga con Stefano Maccioni che presenta il libro “Pasolini, un caso mai chiuso”, edito da Round Robin. Stefano Maccioni è l’avvocato della famiglia Pasolini che da quindici anni lotta per la verità sul cold-case Pasolini così come ha lottato per verità e giustizia per Stefano Cucchi, per la strage di Viareggio e tante altre battaglie).

Nel 1955 Pier Paolo Pasolini pubblica Ragazzi di vita, romanzo sulla vita dei ragazzi delle borgate romane, con cui è entrato in contatto dal suo arrivo nella capitale. Il libro ottiene un grande successo di pubblico, ma viene accusato di oscenità, a causa del tema della prostituzione maschilePasolini subisce, quindi, un processo per pornografia da cui verrà assolto, grazie anche alle testimonianze di intellettuali dell’epoca, come Giuseppe Ungaretti. Nel 1957 esce la raccolta di poemetti Le ceneri di Gramsci, duramente criticato da intellettuali vicini al partito comunista, ad eccezione di Italo Calvino. Nel 1959 Pasolini conclude Una vita violenta, un romanzo ancora una volta incentrato sui ragazzi delle borgate, con risvolti politici – il protagonista della storia si considera inizialmente fascista, in seguito si avvicina ai democristiani e infine al PCI. Negli anni ‘60 Pasolini passa al cinema: il suo esordio alla regia è il film Accattone (1961), trasposizione dei temi letterari di Ragazzi di vita e Una vita violenta. Altri film di questi anni da ricordare, di cui firma sempre la sceneggiatura, sono Mamma Roma (1962), Il vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1965), Edipo re (1967), Teorema (1968) e Medea (1969). Nei primi anni ‘70 Pasolini si dedica al progetto cinematografico, chiamato “trittico della vita”, che comprende tre film: Il Decameron (1971), tratto dalle novelle di BoccaccioI racconti di Canterbury (1972), tratti dall’opera di Chaucer, e infine Il fiore delle Mille e una notte (1974). A partire dal 1973 Pasolini incomincia a collaborare con il “Corriere della Sera”, con articoli di argomento politico e di costume, che verranno poi raccolti nel 1975 in Scritti corsari e nel postumo Lettere luterane (1976). Nel 1975 realizza quello che sarà il suo ultimo e più discusso film, Salò o le 120 giornate di Sodoma. Ispirato dall’opera del marchese de Sade, Pasolini ambienta le vicende del film nella Repubblica di Salò, dove quattro alti membri del partito rapiscono un gruppo di ragazzi e ragazze per soddisfare le loro perversioni sessuali. Nel novembre dello stesso anno (in un delitto che ancora ha molti lati oscuri…) Pier Paolo Pasolini viene ucciso all’Idroscalo di Ostia, vicino a Roma. Lo scrittore e regista venne percosso e travolto dalla sua stessa auto da Pino Pelosi, “ragazzo di vita”, che Pasolini aveva caricato in macchina. Nel 1992 esce postumo Petrolio, romanzo ideato nel 1972 e a cui Pasolini stava ancora lavorando nel ‘75.

 

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