La Mediateca Regionale Pugliese, a partire da martedì 26 Aprile alle ore 19.00 ha presentato “La ragazza con la pistola“, una rassegna di quattro appuntamenti che, in omaggio alla grande attrice Monica Vitti, ha voluto porre l’attenzione su diversi modelli femminili dirompenti, emancipati e coraggiosi; donne che hanno scardinato, con la loro personalità, i canoni prestabiliti del vivere politico e sociale in contesti storici e culturali profondamente diversi tra loro.

 

Il ciclo è  stato inaugurato martedì 26 Aprile con “Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)” di Ettore Scola (1970).

Una delle pellicole più riuscite e divertenti nella carriera del grande regista, reduce dal successo di “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?”. Scritto dallo stesso Scola insieme ad Age e Scarpelli, il film miscela in maniera eccellente gli elementi della commedia all’italiana con un sottofondo più amaro e nostalgico, caratteristico della maggior parte delle opere firmate dal regista. Se infatti il soggetto trattato (esplicitato anche nel titolo) si prospetta come un tipico tema da melodramma a tinte forti (il triangolo amoroso fra i protagonisti), lo stile della narrazione è al contrario leggero e brillante, con alcune sequenze a dir poco esilaranti ed uno humor nero che talvolta sconfina nel grottesco.

 

Martedì 3 maggio è stata la volta del documentario “La scomparsa di mia madre” di Beniamino Barrese (2019).

Un atto di ribellione contro il mondo e, nonostante tutto, una viscerale avversione verso qualsiasi epifania del presente che si manifesta sotto le sembianze dell’immagine.

“Ho passato la vita a filmare e fotografare mia madre, senza sapere perché. È stata la mia prima modella, la mia preferita. Quando mi ha detto di aver deciso di andarsene e di non tornare mai più, ho capito che non ero pronto a lasciarla andare”. Beniamino Barrese

 

Giovedì 12 maggio, è stato programmato “Persepolis“, di Marjane Satrapi (2007).

Sono rari i film di animazione in grado di far percepire al pubblico le difficoltà dell’esistenza di chi li ha ideati. Spesso impegno in difesa dei diritti e qualità grafica non convivono. In questo caso il connubio è perfettamente riuscito. Marjane Satrapi è riuscita a trasformare i quattro volumi di fumetti in cui raccontava, con dolore e ironia, la propria crescita come donna in un Iran in repentina trasformazione e in un’Europa incapace di accogliere veramente il diverso, in un lungometraggio di animazione di qualità.

(film in lingua originale con sottotitoli).

 

Martedì 17 maggio, la rassegna si è chiusa con il ritorno di Monica Vitti in “Modesty Blaise – la bellissima che uccide” di Joseph Losey (1966).

Presentato in concorso al 19° Festival di Cannes, cult movie liberamente tratto dalla striscia a fumetti Modesty Blaise di Peter O’Donnell.

Film in bilico tra la parodia del cinema di spionaggio e la sua fedele imitazione; Modesty Blaise è una donna bellissima e libera che si vende come agente segreto al miglior offerente. Qui, assieme al fido collaboratore Willie, deve lottare col solito super criminale.

(film in lingua originale con sottotitoli)  

 

Tutte le proiezioni sono state introdotte da critici ed esperti del settore.

 

La rassegna è stata promossa dalla Regione Puglia  e realizzata con la Fondazione Apulia Film Commission nell’ambito del progetto “Mediateca Regionale” a valere su risorse del Bilancio autonomo della Regione Puglia, Assessorato Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica. 

 

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