Domani, alle ore 10.30 presenteremo il romanzo di Silvio Ricci, HARD ROCK emotion. Un romanzo che vi racconterà la storia del rock più duro, più autentico.
Vi aspettiamo

Il 29 maggio, nella sede della Mediateca Regionale Pugliese (Via Giuseppe Zanardelli, 30, Bari), alle 11.30 sarà presentato il programma ufficiale di Étranger Film Festival 2017, il festival dedicato al cinema della diversità (7-11 giugno)

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Giovedì 25 maggio, alle ore 17.00, sulla falsa riga del suo Maestro Dino Risi, Lorenzo Procacci Leoneraccoglie, nel volume “Il Pensatoio (mi avvalgo della facoltà di non corrispondere)”, impressioni e pensieri in disordine sparso.

Presenta Antongiulio Mancino, presidente del Sindacato critici cinematografici.

16 Mag 2017

MALACARNE

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Inizia Mercoledì 11 lo spazio dedicato in Mediateca, su vostra richiesta, alle trasposizioni filmiche dell’opera di Puccini, Madama Butterfly, da mercoledì in allestimento al Teatro Petruzzelli di Bari.
Quattro i film da voi selezionati sulla base dei nostri suggerimenti e delle risorse che vi abbiamo messo a disposizione, acquistandole in esclusiva anche dall’estero: M. Butterfly di David Cronenberg, in replica Mercoledì e Giovedì alle ore 14:00, Puccini e Madama Butterfly di Carmine Gallone, il primo mercoledì e il secondo giovedì sempre alle ore 16:00 e per chiudere una rarità: The toll of the sea di Chester M. Franklin, venerdì alle ore 17:00. Un’altra rarità sarà possibile vederla tra due settimane al Bif&st, Harakiri di Fritz Lang, uno dei primi film del maestro tedesco, sceneggiato per altro proprio da David Belasco, autore della tragedia a cui si ispirarono Giuseppe Giocosa e Luiigi Illica per scrivere il libretto dell’opera.
Invece è proprio l’opera lirica di Puccini ad essere al centro di “M. Butterfly” (USA – 101 min. – 1993), trasposizione del regista canadese, nel 1993, con Jeremy Irons nei panni di un console francese, che assiste all’Opera di Pechino alla rappresentazione operistica e si innamora di John Long, interprete sotto mentite spoglie femminili del ruolo soprano di Cio-Cio-San, la Madama Butterfly.  “La storia di un uomo che amò una donna creata da un uomo” in un gioco di scatole cinesi tra spy-story ed etica della morte da samurai. Un modo attuale di riproporre il dualismo tra occidente ed oriente come gioco di specchi e di doppi, cari a David Cronenberg.
Due sono i film del regista, Carmine Gallone, che, alle soglie del cinema sonoro, inventò per primo il genere operistico esportando i suoi film anche all’estero. “Puccini” (Italia – 119 min. – 1953) è una biografia romanzata del compositore, interpretato da Gabriele Ferzetti, che presenta diverse occasioni per inserire le romanze più famose. Gallone aveva inventato questa modalità sin dagli esordi, con “Casta Diva”, del 1935, girato anche in inglese per Pressburger, e poi con il famoso “Melodie eterne” del 1940 con il giovane Gino Cervi nei panni di Mozart (anche questo disponibile in Mediateca).  Compromesso con il regime fascista (“Scipione l’africano” voluto fortemente da Mussolini, e poi ancora “Harlem” contro il nemico americano e “Odessa in fiamme” contro l’URSS), nel dopoguerra Carmine Gallone torna al genere operistico e realizza tra le tante biografie anche questa su Puccini. Nel film, la Madama Butterfly è interpretata da Nelly Corradi, soprano ma anche attrice in diversi film. Già diretta da Max Ophuls e da Bragaglia interpreterà per Mario Costa “Il barbiere di Siviglia” ed “Elisir d’amore” e per Gallone “La Signora delle camelie”, “La Leggenda di Faust” e “La forza del destino”, tutti tra il 1947 e il 1950.
Nel 1939 Gallone aveva già realizzato “Il Sogno di Butterfly” ma questa volta torna a produrre un film anche in inglese esportando con successo all’estero il suo genere operistico. La “Madama Butterfly” del 1955 (Italia – 114 min.) gli consente di andare in Giappone, e per l’occasione inventa anche un prologo con 16 ballerine della prestigiosa Scuola di Takaro Zuka. Come direttore della fotografia ha Claude Renoir, nipote del grande pittore (il nonno Claude-Auguste) e del regista (lo zio Jean). Ad interpretare Pinkerton è il tenore italiano Nicola Filacuridi.
Finale prezioso per questo ciclo su Madama Butterfly con un rarissimo film muto, il primo a colori, The toll of the sea” (Fior di loto – USA – 53 min. – 1922)  di Chester M. Franklin, restaurato nel 1985 con la pellicola originale, il primo Technicolor a due soli colori primari, rigirando nell’Oceano Pacifico anche le scene mancanti. Ad interpretare Madama Butterfly è la bellissima Anna May Wong, la prima star cinese del cinema americano. Il film è stato presentato nell’ultima edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, nell’ottobre del 2014, ed è oggi anche disponibile in Mediateca. La sua programmazione a ridosso della rassegna Forme Mobili (a seguire alle 18:00) per il Festival delle donne e dei saperi di genere  è particolarmente significativa per l’originario trattamento del soggetto, traendo solo spunto dalla tragedia già nota e insistendo invece sulla dimensione femminile del dramma. Il film ha ambientazioni e costumi di particolare fulgure essendo stati scelti per sperimentare il colore.
(a cura di Angelo Amoroso d’Aragona)

Tra cinema, opera lirica, visioni al femminile, apertura alle scuole, formazione e puntuale relazione con l’utenza la Mediateca Regionale Pugliese di Bari, gestita da Apulia Film Commission, propone una nuova settimana ricca di appuntamenti, tutti come sempre a ingresso gratuito.
Martedì 10 MARZO
ore 17:00    “Persepolis”* di Marjane Satrapi (Francia, 2007). Primo appuntamento di una rassegna organizzata dal 1° CPIA Bari, intitolata CINEma e INTEGRAzione. Film di animazione autobiografico realizzato dalla stessa autrice dell’ominimo fumetto. Premiato a Cannes e nominato per gli Oscar.

Mercoledì 11 MARZO
ore 11:00    “Il pranzo di Babette“* di Gabriel Axel (Danimarca, 1987) Ciclo di film organizzato dalla Mediateca per il Liceo Artistico De Nittis-Pascali sul tema del cibo. Tratto dal racconto di Karen Blixen si racconta di un pranzo che nasconde una profonda e dolce verità: che “un artista non è mai povero”.
ore 14:00     Butterfly on screen 1: “M. Butterfly”# di David Cronenberg (USA – 101 min. – 1993). Un ciclo di film di vostra prenotazione sulle diverse trasposizioni dell’opera lirica Madama Butterfly di Giacomo Puccini, da mercoledì allestita al Teatro Petruzzelli di Bari- Qui Jeremy Irons è “un uomo che amò una donna creata da un uomo” in un gioco di scatole cinesi tra spy-story ed etica della morte da samurai.
ore 16.00    Butterfly on screen 2: “Puccini”* di Carmine Gallone (Italia – 119 min. – 1953). Due i film del regista che, alle soglie del cinema sonoro, inventa il genere operistico. Qui Gabriele Ferzetti interpreta un Puccini donnaiolo. Madama Butterfly è interpretata da Nelly Corradi, soprano ma anche attrice in diversi film, da Max Ophuls a Bragaglia, da Mario Costa allo stesso Gallone per il genere operistico.
ore 18:00     Forme mobili 4: “Madonna mia violenta”* di Zefrey Throwell e Josephine Decker; a seguire “Thou wast mild and lovely” di Josephine Decker. Quarto appuntamento della rassegna Forme mobili per il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, con il contributo di Apulia Film Commission per lo sviluppo della Mediateca. Le proiezioni saranno introdotte da Antonio Marzano con l’intervento in skype call dell’autrice, Josephine Decker, a cui l’ultimo Torino Film Festival ha dedicato una sezione monografica.

Giovedì 12 MARZO
ore 14:00    Butterfly on screen 1bis: M. Butterfly”# di David Cronenberg. REPLICA
ore 16:00     Butterfly on screen 3: Madama Butterfly”* di Carmine Gallone (Italia – 114 min. – 1955). Nel 1939 Gallone aveva già realizzato “Il Sogno di Butterfly” l’anno prima di realizzare l’ambizioso “Melodie eterne”* sulla vita di Mozart. Tornato nel dopoguerra al genere operistico, tenta di esportare e con successo le sue trasposizioni, questa volta andando in Giappone. Ad interpretare Pinkerton è il tenore italiano Nicola Filacuridi.
ore 18:00     “Viola di mare” di Donatella Maiorca (Italia – 105 min. – 2009). Tratto dal romanzo “Minchia di re” di Giacomo Pilati, racconta di un amore tra due donne nella Sicilia dell’800. Un film contro l’omofobia per gli appuntamenti, in Mediateca, di Amnesty International.

Venerdì 13 MARZO
ore 17:00     Butterfly on screen 4: “Fior di loto (The Toll of the Sea)”* di Chester M. Franklin (USA – 53 min. – 1922). Finale prezioso per questo ciclo su Madama Butterfly con un rarissimo film muto, il primo a colori, restaurato nel 1985 con la pellicola originale Technicolor a due soli colori primari, rigirando nell’Oceano Pacifico anche le scene mancanti. Ad interpretare Madama Butterfly è Anna May Wong, la prima star cinese del cinema americano.
ore 18:00    Forme mobili 5:  “Hoppla” di Wolfgang Kolb su coreografia di Anne Teresa de Keersmaeker. Introduzione e cura di Angela Calia. Quinto appuntamento della rassegna Forme mobili per il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, con il contributo di Apulia Film Commission per lo sviluppo della Mediateca. La rassegna si chiude con l’ultimo evento venerdì 20 marzo, con una anteprima regionale, ospite il regista Cangelosi, a cui seguirà un party di chiusura con apertura notturna straordinaria della Mediateca. Vi aspettiamo!

Altri appuntamenti riservati
Si avvisa l’utenza che Lunedì 9 e Martedì 10 marzo, la Sala Proiezioni sarà riservata dalle 10:00 alle 17:00 per un corso di formazione dell’Associazione Italiana Biblioteche con Tatiana Wakefield della Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Invece Giovedì 12 sia la sala proiezione sia la hall saranno per tutta la mattinata riservate ai bambini per un progetto sviluppato per la Mediateca dalla Associazione Essere Terra.

Nota Bene:
* I film con l’asterisco sono risorse della Mediateca e possono essere richiesti, per visione sia singola su postazione multimediale sia plurisoggettiva in sala, anche in date diverse. È possibile che siano disponibili anche per il prestito (chiedere al front office).
# I film contrassegnati con il cancelletto sono disponibili solo su postazione multimediale o in sala, per visioni singole o plurisoggettive. Non sono disponibili per il prestito.


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